Santoddì   Salvatore

 

 

 

 

Nel mio lavoro irrompono figure femminili fluttuanti oppure figure autoreferenti, loti bianchi e rose rosse, quasi sempre su un paesaggio contemporaneo-storico o storicizzato, a volte su un panorama a me familiare. Si tratta di epifanie in cui le figure, che costituiscono parte impregnata e pregnante dell’ambiente, si mescolano a significative ed intime citazioni floreali ma anche architettoniche, inserite in  finestre virtuali -intarsi spazio/temporali- o addirittura occupanti uno spazio che “fuoriesce” dalla singola tela. Questi dittici o polittici diventano ambienti essi stessi.  

Lotus, olio su tela, 30x30

 

 

Donna Totem, olio su tela, 130x120

In my works, fluctuating women, as well as self-referring figures, white loti and red roses usually break into contemporary historical or historized  landscapes, sometimes in familiar landscapes. Epiphanies where figures - impregnating and impregnated by the environment - are mixed with significant and profound  floral and architectural citations, inserted into virtual windows - space/time marquetries - or space filling windows almost “debording” from the paintings: diptychs or poliptychs becoming themselves environmenst.

 

Salvatore Santoddì  

 

 

 

 

Contingenze Trasversali, olio su tela, 40x100+140x100

 

 

 

Le antiche e nuove costruzioni in rifacimento, dipinte da Santoddì, sono l’allusione e la maschera di un ricollegarsi all’elevazione sacrale: vocazione presente nelle posture preganti delle immagini o nelle aperture dei fiori e degli sguardi, volendo, come scrive l’artista, esistere in “una dimensione temporale che è eterno presente, cioè un valore di tempo e di spazio assoluti in questo presente.” Le mani, unite in preghiera, si elevano verso la direzione della costruzione urbana per “congiungere”, nel linguaggio pittorico, la contiguità  sacra tra presente e passato con l’aspirazione dell’oltre

 

 

 

..La sua poetica “si costruisce” e si amplifica con la dialettica del doppio: ‘il quadro nel quadro’ e ‘il dittico o il trittico variabile’, ma anche con la duplicità delle significazioni che diventano esse stesse ambienti impalpabili..)..

 

Il mio maestro e io

 

 

Untitled, olio su tavola, 40x50

 

The old and new buildings under reconstruction painted by Santoddì symbolize the sacral elevation, typical of the images of praying figures, of the blossoming flowers, of the eyes looking up; as we exist in “a temporal dimension intended as eternal present, that is absolute time and space, in the present moment”. The praying hands elevate themselves towards the urban construction to join the sacral contiguity between past and present with the aspiration to go beyond...  

 

..Its poetics is “constructed” and amplified by the “double” dialectics: “the painting into the painting”, as well as the variable diptych and triptych and the duplicity of significations, the latter becoming themselves impalpable environments...

                                              

 

Vitaldo Conte  

Donna-totem,olio su tela (70X70+50X100+70X70)

La città del Loto, olio su tela(100x140)

For info:: santoddi@alice.it

Links www.entroterra.it      www.saatchigallery.uk

cell: 333  1127602

Web Master: Enzo Liberto